Nel vasto panorama delle viaggiatrici ad alte prestazioni, il mercato si è spaccato in due macro-filosofie ben distinte: da una parte le Crossover pure, nate per divorare l’asfalto e i passi di montagna con l’agilità di una naked sportiva; dall’altra le Adventure totali, eredi dei grandi rally desertici, capaci di viaggiare all’infinito senza fermarsi dove finisce il bitume.
A rappresentare l’apice tecnologico di queste due fazioni troviamo la Yamaha Tracer 9 GT+ e la Honda CRF1100L Africa Twin (analizzata in configurazione ES con sospensioni elettroniche). Nel 2026 queste due icone non si sfidano solo a colpi di ciclistica, ma mettono sul piatto le più grandi rivoluzioni tecnologiche degli ultimi anni: la nuovissima trasmissione automatica/manuale Y-AMT di Iwata contro il super collaudato doppia frizione DCT di Akashi, senza dimenticare i sistemi radar e le piattaforme inerziali di ultima generazione.
Mettiamole faccia a faccia per capire quale sia la compagna di viaggio ideale per il vostro garage.
🏎️ Il Cuore: Il Ringhioso CP3 contro il Coppioso Bicilindrico Unicam
Il modo in cui queste due moto si muovono e trasmettono emozioni dipende interamente dal frazionamento e dal carattere dei loro motori.
- Yamaha Tracer 9 GT+ (Il Tre Cilindri CP3): L’iconico propulsore da 890 cc eroga 119 CV a 10.000 giri/min e una coppia di 93 Nm a 7.000 giri/min. La fasatura Crossplane offre un’erogazione rapsodica ed elettrizzante: lineare in basso, corposa ai medi e dotata di un allungo rabbioso, accompagnato da un sound di aspirazione che crea dipendenza.
- Honda Africa Twin 1100L (Il Bicilindrico Parallelo): Il motore da 1.084 cc risponde con 102 CV a 7.500 giri/min e una coppia massima ben più vigorosa in basso, pari a 112 Nm a soli 5.500 giri/min. La distribuzione Unicam e la fasatura a 270° gli conferiscono il classico “battito” da grande mono, con una spinta ai bassi e medi regimi semplicemente taurina, sacrificando però l’allungo oltre gli 8.000 giri.
📐 Ciclistica e Ruote: Cerchio da 17″ vs Cerchio da 21″ (o 19″)
Qui si definisce la linea di demarcazione dinamica. La Tracer è un bisturi stradale; l’Africa Twin è un tappeto volante universale.
- Yamaha Tracer 9 GT+: Costruita attorno a un rigido telaio Deltabox in alluminio, monta cerchi da 17 pollici sia all’anteriore che al posteriore. Con un peso in ordine di marcia di circa 232 kg, la Tracer si guida come una maxinaked con il parabrezza. L’escursione delle sospensioni è prettamente stradale (130 mm). Nei cambi di direzione è fulminea, precisa nell’impostare la traiettoria e dotata di una stabilità chirurgica in piega.
- Honda Africa Twin 1100L: Sfrutta un telaio a semi-doppia culla in acciaio. La versione standard (orientata all’off-road) sfoggia un cerchio anteriore da 21 pollici (ed escursioni da ben 210/200 mm), mentre la versione Adventure Sports adotta un più stradale cerchio da 19 pollici. Il peso si attesta sui 233 kg per la versione manuale ES, salendo a 244 kg per la DCT. Su strada l’Africa Twin è rotonda, intuitiva e digerisce qualsiasi buca, tombino o sterrato come se nulla fosse, pagando però qualcosa in reattività nello stretto rispetto alla rivale di Iwata.
💻 Elettronica e Trasmissione: La Guerra dei Cambi Robotizzati e dei Radar
La dotazione tecnologica di queste due ammiraglie rappresenta lo stato dell’arte del motociclismo moderno.
- Il Comparto Trasmissione (Y-AMT vs DCT): *
- La Tracer 9 GT+ introduce il sistema Y-AMT: elimina la leva del cambio al piede e la frizione al manubrio. Si può guidare in modalità completamente automatica (D o D+) o cambiare manualmente in frazioni di secondo tramite i paddle al manubrio. È un sistema leggerissimo che preserva l’anima meccanica del cambio classico.
- L’Africa Twin offre il leggendario DCT (Dual Clutch Transmission): un vero doppia frizione sequenziale. È fluido, intelligente (grazie al collegamento con la piattaforma IMU) e permette cambi marcia praticamente impercettibili. È eccellente nei lunghi viaggi e nei passaggi off-road tecnici, pur aggiungendo circa 11 kg di peso alla moto.
- Assistenza alla guida:
- La Tracer 9 GT+ stacca la rivale sul fronte stradale grazie al Radar anteriore integrato, che gestisce l’Adaptive Cruise Control (ACC) e la frenata assistita unificata (coadiuvata dalle sospensioni semi-attive KYB KADS).
- L’Africa Twin risponde con il pacchetto Showa EERA (sospensioni elettroniche), 5 mappe motore, Cornering ABS e un display TFT touch screen da 6.5″ dotato di Apple CarPlay e Android Auto, una chicca che a Yamaha manca (ferma al sistema di navigazione Garmin sul suo generoso schermo da 7″).
🥊 Il Verdetto: Biker vs Joker
🤠 Il consiglio del Biker
“Se dobbiamo analizzare l’efficacia pura sul lungo raggio, la scelta dipende esclusivamente dal vostro itinerario tipo. La Yamaha Tracer 9 GT+ è la passista stradale definitiva per chi viaggia da solo o in coppia prediligendo l’asfalto, le autostrade e i passi alpini. Il sistema radar riduce drasticamente lo stress nei trasferimenti autostradali, e il motore CP3 garantisce una riserva di potenza e brio sportivo micidiale quando arrivano le curve. La Honda Africa Twin 1100L ES, d’altro canto, ridefinisce il concetto di comfort e versatilità. La sella è un salotto, la protezione aerodinamica è eccellente e la ciclistica non teme nulla: asfalto rovinato, pavé, strade bianche o mulattiere. Se il vostro viaggio prevede l’incognita dell’esplorazione e amate la pastosità del bicilindrico, Honda è un investimento totale sulla libertà, specialmente in accoppiata con il cambio DCT che nel fuoristrada leggero toglie d’impaccio anche i neofiti.”
🤡 L’uscita del Joker
“Ma quale comfort e sterrati, bikers da tastiera! Qui stiamo parlando di divertimento puro! L’Africa Twin è una gran moto, maestosa, fa tanto ‘Transafrica’ anche se la usate solo per andare al bar in centro… e quel cambio DCT è comodo, sì, ma sembra di guidare uno scooterone gigante da millecento centimetri cubi! Se volete godere davvero sotto il casco, la risposta è una sola: Tracer 9 GT+! Il tre cilindri CP3 non viaggia, vola! Ha una spinta che vi strappa un sorriso ogni volta che ruotate il polso destro, e con il nuovo sistema Y-AMT potete sparare le marce con le dita sul manubrio come se foste su una Formula 1! È leggera, entra in curva con il pensiero e quando decidete di spingere sul serio vi dimenticate di avere le borse laterali. L’Africa Twin è per chi vuole esplorare il mondo a ritmo turistico; la Tracer è l’arma totale per sverniciare le sportive sui passi di montagna mentre avete il cruise control attivo. Il Joker mette le ruote da 17 pollici e urla tre cilindri tutta la vita!”
E voi da che parte state? Preferite la precisione stradale e l’urlo del 3 cilindri Yamaha o il fascino globale e la coppia infinita dell’Africa Twin? Ditecelo nei commenti qui sotto!








