Nel mondo delle naked ad alte prestazioni c’è una rivalità che infiamma i forum, i social e i tavoli dei bar ad ogni passo di montagna. Da una parte la filosofia Hyper Naked di Iwata, rappresentata dall’affilata e funambolica Yamaha MT-09; dall’altra l’anima Sugomi di Akashi, incarnata dalla muscolosa e solida Kawasaki Z900.
Entrambe si sono evolute in modo straordinario nell’ultimo biennio, introducendo piattaforme inerziali (IMU), ciclistiche affinate e pacchetti elettronici da vere derivate dalle supersportive.
Se siete indecisi su quale mettere nel vostro garage, analizziamo nel dettaglio ogni singolo comparto, mettendo faccia a faccia anche i rispettivi gioielli della corona: la MT-09 SP e la Z900 SE.
🏎️ Il Cuore: Tre Cilindri CP3 vs Quattro in Linea
Il carattere di queste due moto è definito al 90% dall’architettura del motore. Qui si scontrano due filosofie opposte:
- Yamaha MT-09 (Il Tre Cilindri CP3): Il propulsore a corsa lunga da 890 cc eroga 119 CV a 10.000 giri/min e una coppia di 93 Nm a 7.000 giri/min. La fasatura Crossplane regala un’erogazione istantanea, esplosiva ai medi regimi e accompagnata da un sound di aspirazione cupo e graffiante.
- Kawasaki Z900 (Il Quattro in Linea): La “Verdona” risponde con un motore da 948 cc che esprime ben 124 CV a 9.500 giri/min e una coppia massima di 97,4 Nm a 7.700 giri/min. È il classico 4 cilindri giapponese: fluido come l’olio ai bassi regimi, pastoso a metà contagiri, ma capace di un allungo rabbioso ed elettrizzante quando si insiste con il gas.
📐 Ciclistica e Peso: Agilità contro Graniticità
La dinamica di guida rispecchia fedelmente le scelte telaistiche dei due costruttori.
- Yamaha MT-09: Sfrutta un leggerissimo telaio Deltabox in alluminio pressofuso. Il peso in ordine di marcia è un vero record della categoria: appena 193 kg. La posizione di guida è caricata sull’anteriore rispetto alle prime generazioni, molto attiva. In sella è una bicicletta: rapidissima nei cambi di direzione e incline a sollevare la ruota anteriore ad ogni richiamo del gas.
- Kawasaki Z900: Si affida ad un rigido telaio a traliccio in acciaio ad alta resistenza. Il peso in ordine di marcia ferma l’ago della bilancia a 212 kg (19 kg in più della rivale). La sella a 830 mm e i fianchi stretti facilitano il controllo da fermo. Su strada, la Z900 paga qualcosa in reattività nello stretto, ma sfoggia una stabilità granitica nei curvoni veloci e in appoggio, dove trasmette una sensazione di sicurezza assoluta.
💻 Elettronica: Standard Moderni
Entrambe le case hanno finalmente colmato ogni lacuna del passato inserendo una dotazione tecnologica di primissimo livello gestita dalla piattaforma inerziale IMU a 6 assi:
- Entrambe offrono: Traction Control sensibile all’angolo di piega, ABS Cornering, Cruise Control di serie, Quickshifter bidirezionale (estremamente preciso su entrambe) e fari Full LED.
- Yamaha offre un display TFT da 5 pollici con diversi layout e una gestione dei controlli molto personalizzabile.
- Kawasaki risponde con il nuovo display TFT da 5 pollici con connettività avanzata e navigazione Turn-by-Turn integrata nell’app Rideology.
👑 Lo Scontro al Vertice: MT-09 SP vs Z900 SE
Per chi non si accontenta delle versioni base, i due marchi propongono allestimenti “Premium” dedicati a chi cerca l’eccellenza nella componentistica.
Yamaha MT-09 SP
È la versione più affilata. Oltre alla splendida colorazione ispirata alla R1M, aggiunge:
- Forcella anteriore KYB da 41 mm con finitura DLC color oro, completamente regolabile.
- Monoammortizzatore posteriore Öhlins S46 con registro remoto del precarico.
- Pinze freno anteriori Brembo Stylema (un upgrade devastante per potenza e modulabilità).
- Modalità di guida esclusive Track per la pista e sistema di accensione Smart Key.
Kawasaki Z900 SE (Special Edition)
La ricetta di Akashi per la sua versione speciale punta tutto sull’efficacia stradale e sul blasone:
- Monoammortizzatore posteriore Öhlins S46 a gas con regolazione del precarico remota.
- Forcella anteriore rovesciata dorata con taratura rivista e più sostenuta.
- Impianto frenante anteriore completato da pinze radiali monoblocco Brembo M32 e tubi in treccia metallica di serie.
🥊 Il Verdetto: Biker vs Joker
🤠 Il consiglio del Biker
“Analizzando i dati tecnici, siamo di fronte a due maturazioni eccezionali. La Kawasaki Z900 eccelle se cercate la fluidità d’erogazione del quattro cilindri e una ciclistica sincera, che predilige la stabilità e la rotondità di guida nei percorsi misto-veloci; la versione SE, grazie all’idraulica Öhlins, corregge la leggera tendenza a sedersi del retrotreno sotto carico. La Yamaha MT-09 (specialmente in configurazione SP con le pinze Stylema) rappresenta invece l’apice tecnologico per efficacia nei tratti guidati stretti: il risparmio di peso di 19 kg rispetto alla Z900 si traduce in una minore fatica fisica nei cambi di direzione e in spazi di arresto ridotti. Scegliete Kawasaki per il turismo veloce e la linearità; scegliete Yamaha se cercate la massima efficacia dinamica e un pacchetto elettronico leggermente più sofisticato.”
🤡 L’uscita del Joker
“Bikers, qui non è una scelta di testa, è una scelta di pancia! La Z900 ha un gran motore, tira come un treno agli alti ed è bella massiccia, ma la MT-09… ragazzi, il CP3 è pura follia su due ruote! Quella moto è nata per fare i teppisti! È leggera, reattiva in modo imbarazzante e ha un carattere così esplosivo che tenerti la ruota anteriore a terra sarà la tua sfida quotidiana sotto il casco! Se poi parliamo delle versioni speciali, la MT-09 SP con le pinze Brembo Stylema frena così forte da strapparti le braccia, e le sospensioni Öhlins copiano l’asfalto come se fossi su un binario. La Z900 è la scelta da bravi ragazzi, la MT-09 è l’arma perfetta per far impazzire tutti sul passo di montagna! Il Joker spara tre cilindri tutta la vita!”
E voi quale filosofia preferite? Siete per la spinta infinita e la stabilità del 4 cilindri Kawasaki o per l’agilità e la coppia esplosiva del 3 cilindri Yamaha? Ditecelo nei commenti qui sotto!







