Il 15 agosto è da sempre il fulcro dell’estate italiana: spiagge affollate, autostrade bloccate e grigliate roventi. Per un vero Biker, però, Ferragosto significa una cosa sola: accendere la moto di prima mattina, lasciarsi alle spalle il caos della costa e fuggire verso le curve dell’entroterra o tra le vette montane.
Se non hai a disposizione una settimana di ferie, o se preferisci comunque la formula “si parte e si torna in giornata”, un itinerario ben pianificato è la soluzione perfetta.
Per aiutarti a scegliere la meta ideale, abbiamo selezionato 5 itinerari di una giornata, distribuiti da Nord a Sud e comprensivi delle due grandi isole, pensati per offrire asfalto godibile, temperature fresche e ottime soste enogastronomiche.
1. NORD ITALIA: Il Re dei Passi Trentini (Dolomiti e Val di Non)
- Percorso: Trento – Val di Non – Passo della Mendola – Val d’Ega – Passo Costalunga – Val di Fassa
- Chilometraggio: ~190 km
- Perché farlo a Ferragosto: per cercare il fresco dell’alta quota ed evitare le code sulle arterie principali.
L’itinerario
Partendo da Trento di prima mattina, ci si dirige verso la Val di Non per affrontare la leggendaria salita del Passo della Mendola: un nastro d’asfalto perfetto, con tornanti ritmici e vista panoramica sulla valle dell’Adige. Si prosegue poi verso la Val d’Ega, passando sotto le pareti del Latemar e del Catinaccio, fino al Passo Costalunga.
- Cosa vedere: il Lago di Carezza, con i suoi riflessi turchesi, e la vista imponente sul Gruppo del Sella.
- Cosa mangiare: canederli al burro fuso e salvia, spezzatino di capriolo con polenta e strudel di mele artigianale.
2. CENTRO ITALIA: Il Gran Sasso e Campo Imperatore (Abruzzo)
- Percorso: L’Aquila – Santo Stefano di Sessanio – Castel del Monte – Campo Imperatore – Passo Capanne – Assergi
- Chilometraggio: ~140 km
- Perché farlo a Ferragosto: offre paesaggi sconfinati e un’altitudine (fino a 2.100 m) che garantisce aria frizzante anche a metà agosto.
L’itinerario
Definito il “piccolo Tibet“ italiano, l’altopiano di Campo Imperatore offre rettilinei immersi in uno scenario brullo e maestoso, dominato dal Corno Grande. La salita dal borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio regala tratti di strada dove piegare diventa un’esperienza quasi mistica.
- Cosa vedere: la Rocca di Calascio (con una breve deviazione) e l’Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore.
- Cosa mangiare: gli inimitabili arrosticini abruzzesi, rosolati sulle fornacelle all’aperto nei punti ristoro dell’altopiano.
3. SUD ITALIA: Il Cuore del Cilento (Campania)
- Percorso: Battipaglia – Paestum – Agropoli – Castellabate – Passo del Pero – Vallo della Lucania – Grotte di Castelcivita
- Chilometraggio: ~170 km
- Perché farlo a Ferragosto: permette di abbinare gli scorci di mare di Castellabate alla frescura delle curve interne del Parco Nazionale del Cilento.
L’itinerario
Si parte dalla piana di Paestum e, dopo un rapido passaggio vicino alle mura antiche, ci si arrampica verso Castellabate per godersi il panorama sul Golfo di Salerno. Da qui ci si addentra nell’entroterra cilentano, imboccendo le provinciali verso il Vallo della Lucania: strade guidate, traffico quasi azzerato e fitte faggete.
- Cosa vedere: il borgo di Castellabate e, al rientro, le suggestive Grotte di Castelcivita.
- Cosa mangiare: fusilli cilentani al sugo di castrato, mozzarella di bufala campana DOP freschissima e caciocavallo podolico.
4. SICILIA: Sulle Pendici dell’Etna e le Gole dell’Alcantara
- Percorso: Zafferana Etnea – Rifugio Sapienza – Linguaglossa – Gole dell’Alcantara – Francavilla di Sicilia
- Chilometraggio: ~130 km
- Perché farlo a Ferragosto: risalire il vulcano attivo più alto d’Europa significa passare dai 35°C della costa ai 18-20°C delle quote vulcaniche in meno di un’ora.
L’itinerario
Un giro mozzafiato tra colate laviche nere e boschi rigogliosi. Si risale da Zafferana Etnea verso il Rifugio Sapienza (quota 1.900 m) lungo la SP92, una strada celebre per l’asfalto ad alto grip e le curve ad ampio raggio. Si scende poi sul versante nord, verso Linguaglossa, per concludere nella rinfrescante Valle dell’Alcantara.
- Cosa vedere: i Crateri Silvestri dell’Etna e le pareti basaltiche delle Gole dell’Alcantara.
- Cosa mangiare: granita alle mandorle o al pistacchio di Bronte con brioche “col tuppo”, seguita da salsiccia di suino nero dei Nebrodi.
5. SARDEGNA: La Leggendaria SS125 Orientale Sarda
- Percorso: Dorgali – Passo Genna ‘e Silana – Baunei – Tortolì (e ritorno)
- Chilometraggio: ~160 km (A/R)
- Perché farlo a Ferragosto: è considerata una delle strade per moto più belle d’Europa: asfalto “brasato” a tenuta perfetta, zero incroci e curve infinite lontano dalle spiagge iper-affollate.
L’itinerario
Il tratto della SS125 che va da Dorgali a Baunei attraversa il Supramonte selvaggio: un susseguirsi di curve ampie, pieghe strette e tornanti immersi nella macchia mediterranea. Il punto culminante è il Passo Genna ‘e Silana (1.017 m), dove la vista spazia sulle gole sottostanti.
- Cosa vedere: la Gola di Gorropu dal valico e il panorama mozzafiato sul mare dell’Ogliastra durante la discesa verso Baunei.
- Cosa mangiare: culurgiones ogliastrini al pomodoro e menta, porceddu allo spiedo e un buon bicchiere di Cannonau.
I Consigli di JoBiKer per il Ferragosto in Moto
- Sveglia all’alba. Il segreto per godersi il 15 agosto su due ruote è partire tra le 6:30 e le 7:00 del mattino: eviterai il traffico dei villeggianti diretti al mare e percorrerai i tratti più belli con l’aria fresca del mattino.
- Prenotazione obbligatoria per il pranzo. A Ferragosto agriturismi e trattorie di montagna lavorano a pieno regime. Non viaggiare sperando di trovare posto ovunque per la sosta pranzo: prenota il tavolo con qualche giorno di anticipo, per evitare di ritrovarti a stomaco vuoto.
- Idratazione e abbigliamento tecnico. Anche se si va in quota, il sole picchia duro. Usa intimo tecnico traspirante sotto la giacca traforata e porta sempre, nello zaino o nelle valigie, una sacca idrica o una borraccia d’acqua fresca.
Il Verdetto: Biker vs Joker
🏍️ Il consiglio del Biker
“Pianificare un itinerario per la giornata di Ferragosto richiede un’analisi rigorosa della densità di traffico e dei profili altimetrici. È preferibile selezionare arterie secondarie di valico o dorsali montane, che garantiscano temperature d’esercizio del propulsore contenute e una minore sollecitazione dell’impianto frenante nelle discese. Verifica scrupolosamente la pressione degli pneumatici a freddo: l’elevata temperatura dell’asfalto estivo tende infatti a incrementare la pressione d’esercizio, alterando l’impronta a terra della carcassa in piega.”
🃏 L’uscita del Joker
“A Ferragosto tutti vanno a stiparsi come sardine in spiaggia, a litigare per l’ultimo ombrellone? E noi ce ne andiamo a prendere il fresco a 2.000 metri, tra pieghe, asfalto perfetto e profumo di arrosticini e porceddu nell’aria! Il Joker vi dice che il 15 agosto la moto è la vera carta per la libertà: sveglia presto, pieno di benzina fatto la sera prima, giacca traforata allacciata e via, a sverniciare il traffico estivo! Gas a martello e buon Ferragosto a tutti!”
E tu, dove trascorrerai il tuo Ferragosto in sella? Hai già scelto il tuo itinerario o hai un percorso “segreto” da consigliarci? Faccelo sapere nei commenti qui sotto!








