C’è un angolo d’Italia dove l’asfalto sembra disegnato apposta per seguire il profilo morbido delle colline, tra distese sconfinate di vigneti Patrimonio UNESCO, castelli medievali e profumi di cucina che ti inseguono persino dentro il casco. Stiamo parlando delle Langhe, una delle mete più amate dai mototuristi di tutta Italia e d’Europa.
Guidare nelle Langhe non significa correre contro il tempo, ma godersi la danza fluida dei cambi di direzione, l’asfalto che serpeggia tra i filari di Nebbiolo e la certezza che, ad ogni sosta, ti aspetta un piatto indimenticabile. In questo articolo ti portiamo alla scoperta di un itinerario ad anello di circa 100 km, perfetto per una giornata intera o un weekend in sella alla tua moto.
🗺️ Il Percorso: Il Giro della Bassa Langa
Il nostro punto di partenza e arrivo è Alba, la capitale del tartufo e della nocciola. Da qui ci addentreremo nel cuore pulsante della Bassa Langa attraverso un anello panoramico:
- Tappe principali: Alba, La Morra, Barolo, Monforte d’Alba, Serralunga d’Alba, Neive, Barbaresco, rientro ad Alba
- Chilometraggio complessivo: circa 100 km
- Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza di guida pura, ma meglio mettere in conto una giornata intera per goderti borghi, foto e pranzo con calma
- Periodo consigliato: primavera per il verde dei vigneti, autunno per i colori della vendemmia e il tartufo bianco
🏰 Le Tappe Imperdibili tra Tornanti e Panorami
La Morra e la Cappella del Barolo
Uscendo da Alba in direzione sud-ovest, la strada inizia subito a salire con curve ad ampio raggio. La prima sosta obbligata è La Morra, conosciuta come il “Belvedere delle Langhe”: da Piazza Castello la vista spazia a 360 gradi su tutte le colline circostanti, con il Monviso che fa da sfondo nelle giornate limpide. Da non perdere una piega veloce in discesa verso la variopinta Cappella del Barolo, la chiesetta sconsacrata dipinta dagli artisti David Tremlett e Sol LeWitt, incastonata tra i vigneti della zona di Brunate.
Barolo e il Castello Falletti
Scendendo verso la valle si incontra il borgo che dà il nome al vino re di queste terre: Barolo. Le strade d’accesso sono un susseguirsi di pieghe morbide immerse nel verde. Parcheggia la moto ai piedi del Castello Falletti, fai due passi nel centro storico e respira l’atmosfera di un borgo fermo nel tempo, tra cantine storiche ed enoteche regionali.
Monforte d’Alba e Serralunga
Riprendendo quota si sale verso Monforte d’Alba, con il suo suggestivo anfiteatro naturale che ospita l’Auditorium Horszowski, sede di rassegne musicali estive. Proseguendo verso Serralunga d’Alba si affronta uno dei tratti più divertenti della giornata: rettilinei brevi, staccate dolci e la sagoma imponente del Castello di Serralunga che domina la linea dell’orizzonte da lontano.
Neive e Barbaresco: i Borghi Orientali
Attraversato il fiume Tanaro si entra nella terra del Barbaresco. Neive è inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, con le sue stradine in pavé che meritano una passeggiata rilassante a moto spenta. A pochi chilometri c’è Barbaresco, dove la torre medievale domina l’ultimo tratto di curve ricche di ritmo prima del rientro ad Alba.
🍽️ La Sosta del Biker: Cosa Mangiare nelle Langhe
Nelle Langhe il casco si toglie con il sorriso e ci si siede a tavola con l’appetito pronto. Ecco i piatti tradizionali che ogni motociclista dovrebbe provare durante le soste:
- Agnolotti del plin: piccoli ravioli pizzicati a mano, serviti al sugo d’arrosto o “al tovagliolo”
- Tajarin: tagliolini sottilissimi all’uovo, conditi con ragù di Fassona o, in autunno-inverno, con una generosa grattugiata di Tartufo Bianco d’Alba
- Brasato al Barolo: carne di razza piemontese cotta lentamente nel vino simbolo del territorio
- Torta di nocciole: a base di Nocciola Tonda Gentile Trilobata IGP, ottima servita con uno zabaione caldo
Un buon bicchiere di Barolo o Barbaresco è quasi un obbligo morale da queste parti, ma se sei tu alla guida limita le degustazioni a fine giornata, dopo aver parcheggiato la moto in hotel o in un B&B per la notte.
💡 I Consigli di JoBiKer
- Attenzione al periodo di vendemmia (settembre-ottobre): i colori dell’autunno rendono le Langhe uno spettacolo, ma durante la vendemmia le strade sono frequentate da trattori e mezzi agricoli, che possono lasciare residui di terra o uva bagnata sull’asfalto proprio in uscita dalle curve cieche
- Usa il navigatore, ma lasciati perdere: il bello delle Langhe è che ogni diramazione secondaria regala scorci incredibili. Non aver paura di uscire dal percorso principale per seguire le stradine interpoderali riasfaltate
- Occhio ai centri storici: molti borghi hanno zone a traffico limitato o pavimentazione in pietra scivolosa: valuta sempre dove parcheggiare prima di entrare
⚖️ Il Verdetto: Biker vs Joker
🤠 Il consiglio del Biker
L’itinerario delle Langhe offre un nastro d’asfalto con un manto stradale mediamente ottimo e un raggio di curva ideale per la guida fluida in terza e quarta marcia. È un percorso che premia la rotondità d’inserimento e la gestione del freno posteriore per stabilizzare la moto nei cambi di pendenza repentini. Oltre alla bellezza paesaggistica, dal punto di vista dinamico è un ottimo banco di prova per affinare il controllo del gas e la visuale di curva, tenendo sempre in conto l’incognita dei veicoli agricoli a bassa velocità.
🤡 L’uscita del Joker
Ragazzi, qui non si parla solo di pieghe, qui si parla di paradiso! Immaginate la scena: sole tiepido, curva a destra, curva a sinistra, il profumo di mosto nell’aria e poi vi fermate ad allentare la cintura davanti a una montagna di tajarin al ragù! Le Langhe sono il posto dove anche il pilota più scatenato si scioglie e diventa un poeta col bicchiere in mano. Mettete la prima, godetevi le colline e poi… solo gas gas e ancora gas!
Hai già fatto un tour in moto nelle Langhe o è nella tua lista dei desideri per la prossima uscita? Qual è la tua tappa preferita tra i borghi piemontesi? Faccelo sapere nei commenti qui sotto!







