Non c’è pace per chi guida, che sia su due o quattro ruote. Negli ultimi mesi il CERT-AgID (il team di sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione) ha lanciato diversi allarmi su campagne di phishing che sfruttano proprio i temi più “caldi” per un automobilista o un centauro: il pagamento del bollo, le multe non saldate e i documenti di guida. Il meccanismo è sempre lo stesso: un sito clone, graficamente identico a quello ufficiale, pensato per un solo scopo: rubare i tuoi dati e i soldi dalla tua carta.
Vediamo insieme i casi reali segnalati, come riconoscerli e come proteggerti.
🕵️ Il Falso “Portale dell’Automobilista”
Una delle campagne più insidiose individuate dal CERT-AgID ha preso di mira il Portale dell’Automobilista, il sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I truffatori hanno registrato un dominio civetta (con estensione .org invece di .it, una tecnica nota come typosquatting) che è riuscito a posizionarsi come secondo risultato su Google, subito dopo quello ufficiale.
Il sito riproduceva fedelmente loghi, colori e menu del portale reale, ma nascondeva un riquadro pensato per rubare codice fiscale, numero di patente e data di scadenza: dati preziosi per chi vuole impossessarsi della tua identità digitale o rivenderla ad altri criminali.
📄 Multe Fantasma via pagoPA e Polizia di Stato
Un altro filone di truffe, segnalato più volte nel corso del 2026, sfrutta il nome di pagoPA e della Polizia di Stato per far credere alla vittima di avere una sanzione stradale da saldare con urgenza. I siti utilizzano domini che contengono parole come “poliziadistato” ma con estensioni anomale, e riproducono l’aspetto di un portale per la consultazione dei verbali.
Il copione è collaudato: un messaggio via SMS o email, un importo apparentemente credibile, un numero di pratica che sembra ufficiale, e un link che porta a una pagina dove vengono richiesti dati personali e, subito dopo, quelli della carta di pagamento.
🔐 Anche lo SPID Finisce nel Mirino
Le campagne di phishing recenti non si fermano ai documenti: puntano dritte anche alle credenziali SPID, la chiave d’accesso a quasi tutti i servizi pubblici digitali, incluso il pagamento di tasse e bolli. Un’email o un SMS con toni allarmistici (“sospensione imminente”, “verifica obbligatoria”) porta la vittima su un sito civetta che chiede username, password SPID e, in alcuni casi, persino la scansione di documenti d’identità.
🛡️ I Consigli di JoBiker
Prima di pagare qualsiasi cosa online — bollo, multa o rinnovo di un documento — segui queste regole:
- Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email non richiesti. Se hai un dubbio su una scadenza, vai direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo a mano.
- Controlla sempre il dominio. Il sito ACI ufficiale per il pagamento del bollo (servizio Bollonet) è raggiungibile solo da aci.it; la riscossione fa capo alle Regioni tramite pagoPA o, in alcuni casi, all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- Diffida di chi chiede solo la carta di credito. I servizi pubblici digitali richiedono in genere l’accesso con SPID o CIE: se un sito ti chiede direttamente i dati della carta senza nessuna autenticazione, è un campanello d’allarme enorme.
- Segnala i tentativi sospetti. Puoi inoltrare email o messaggi sospetti al CERT-AgID all’indirizzo [email protected].
⚖️ Il Verdetto: Biker vs Joker
🧠 Il punto di vista del Biker
“La sicurezza informatica va curata con la stessa attenzione che dedichiamo ai freni prima di un passo di montagna. Un attimo di distrazione online può costare caro quanto uno sull’asfalto: verificare sempre il dominio e usare SPID o CIE per ogni pagamento pubblico è un’abitudine che va presa una volta per tutte, non solo quando arriva l’ennesimo allarme.”
🃏 La mazzata del Joker
“Quindi adesso, oltre a stare attenti alle buche e alle multe vere, devo pure controllare se il sito che sto usando è un clone fatto da qualche genio del male annoiato? Vabbè, un consiglio da amico: se ricevi un SMS strano sul bollo, chiudi tutto e vai a farti un giro in moto. All’aria aperta si ragiona meglio, e nessun link ti segue fin lassù in montagna.”
Hai mai ricevuto messaggi sospetti su bollo, multe o documenti del veicolo? Raccontacelo nei commenti e aiuta altri lettori a riconoscere la truffa! Leggi anche: Bollo Moto Addio dal 2027: Ecco Chi Non lo Pagherà e Come Funziona la Nuova Esenzione








