Se c’è un posto dove l’asfalto offre un grip da piega pazzesco, quello è l’Etna. La roccia lavica utilizzata per il manto stradale regala un’aderenza eccezionale, mentre la strada si arrampica tra tornanti ad ampio raggio, boschi di pini secolari e paesaggi lunari neri come il carbone.
Ecco tutto quello che un motociclista deve sapere per vivere una giornata epica sul “Mongibello”.
🗺️ Come Arrivarci e i Due Versanti
L’Etna si può affrontare da due versanti principali. Il consiglio di JoBiKer è di fare un anello completo: salire da un versante e scendere dall’altro per godersi due scenari completamente diversi.
1. Versante Sud (La Salita Classica da Nicolosi)
- Strada: SP92
- Il Percorso: Parte da Nicolosi e sale fino al Rifugio Sapienza (1.910 m). È la strada più iconica: un nastro d’asfalto largo, guidatissimo, con tornanti spettacolari immersi nelle colate laviche che sembrano sculture.
- Carattere: Tecnico, scenografico e ad altissima aderenza.
2. Versante Est (La Strada del Vino da Zafferana Etnea)
- Strada: SP92 / SP8
- Il Percorso: Sale da Zafferana Etnea congiungendosi verso quota 1.900 m, oppure permette di deviare verso il versante Nord. Immersa nei boschi di castagni e querce, offre curve più strette e scorci mozzafiato che affacciano direttamente sul mare di Taormina e Catania.
- Carattere: Panoramico, fresco, perfetto per far scorrere la moto.
🏍️ L’Itinerario Consigliato: L’Anello dell’Etna (Circa 90 km)
Catania / Nicolosi ➔ SP92 ➔ Crateri Silvestri / Rifugio Sapienza ➔ Zafferana Etnea ➔ Milo ➔ Linguaglossa (Etna Nord / Piano Provenzana)
📍 Tappa 1: Nicolosi e la salita al Rifugio Sapienza
Accendi la moto e punta su Nicolosi, la “porta dell’Etna”. Da qui azzera il contachilometri e dai gas sulla SP92. La salita è un crescendo di tornanti. Man mano che sali, gli alberi lasciano spazio alla roccia nera.
📍 Tappa 2: Crateri Silvestri e Piazzale Rifugio Sapienza (1.910 m)
Parcheggia la moto al piazzale del Rifugio Sapienza. Da qui puoi fare una camminata di 10 minuti per fare il giro dell’orlo dei Crateri Silvestri (ormai spenti): sembra di essere sbancati su Marte.
📍 Tappa 3: La discesa verso Zafferana Etnea e Milo
Riprendi la moto e scendi lungo la strada che porta a Zafferana Etnea. Fai una sosta all’affaccio sulla Valle del Bove, una gigantesca conca vulcanica selvaggia che lascia senza fiato.
📍 Tappa 4 (Optional per pieghe serie): Etna Nord – Piano Provenzana (1.800 m)
Se ti avanzano pieghe nelle gomme, da Milo o Linguaglossa sali verso Piano Provenzana (Etna Nord). Questa strada taglia una bellissima pineta e regala una sequenza di curve veloci con pochissimo traffico.
🍽️ Cosa Mangiare: La Sosta del Biker
Sull’Etna la cucina è robusta e saporita. Dimentica i piatti leggeri: qui si va di sostanza!
- Salsiccia al ceppo dell’Etna: Salsiccia di maiale condita con finocchietto selvatico, cotta alla brace.
- Funghi Porcini dell’Etna: Spesso serviti con tagliatelle fresche o dentro la polenta.
- Pasta alla Norma: Cannoli di melanzana fritta, ricotta infornata e pomodoro fresco.
- Miele di Zafferana Etnea: Zafferana è la capitale del miele; d’obbligo una degustazione di miele di zagara o di castagno.
📍 Dove Fermarsi (Posti Reali e Verificati)
- Rifugio Sapienza / Ristorante La Cantoniera (Quota 1.900 m): Pratico proprio nel piazzale principale, ideale per un panino caldo con salsiccia dell’Etna o un piatto di pasta veloce senza perdere tempo.
- Ristoranti a Zafferana Etnea: Scendendo in paese a Zafferana, trovi ottime osterie tipiche per mangiare carne alla brace e primi ai porcini a prezzi più contenuti.
🛡️ I Consigli del Motociclista per l’Etna
- Attenzione alla cenere vulcanica: Quando l’Etna è in attività emette sabbia e cenere nera. Se finisce sull’asfalto, accumulandosi a bordo strada o centro corsia, funziona esattamene come il ghiaino. Occhio alle traiettorie!
- Abbigliamento a cipolla: A Catania ci possono essere 30°C, ma a 1.900 metri al Rifugio Sapienza la temperatura scende anche di 10-15 gradi e tira spesso vento forte. Porta sempre un’antivento o la fodera della giacca.
- Pressione Gomme: L’asfalto di roccia lavica devasta le gomme più velocemente del normale. Controlla la pressione prima di salire e goditi un grip d’altri tempi.
🥊 Il Verdetto: Biker vs Joker
🤠 Il consiglio del Biker
“L’Etna va capita. L’asfalto lavico dà un senso di sicurezza enorme perché aggrappa tantissimo, ma l’imprevisto è dietro l’angolo sotto forma di chiazze di cenere vulcanica scura. Guidate morbidi, godetevi il cambio di vegetazione man mano che si sale e rispettate la montagna: siete sopra un vulcano attivo, un luogo magico che richiede rispetto.”
🤡 L’uscita del Joker
“Ma quale rispetto, la salita da Nicolosi è una cronoscalata! Lì si fa ruggire il motore tra i muri di lava nera, staccata forte al tornante e riapertura del gas a martello per far scodare la moto! Arrivati in cima ci si spara due panini con la salsiccia unta che cola e una granita al pistacchio di Bronte, e poi ci si tuffa verso Zafferana a caccia del ginocchio a terra su ogni singola curva! Gas spalancato sul vulcano!”
Che ne pensi di questa giornata sull’Etna? Preferisci la salita vulcanica da Nicolosi o le curve immerse nei boschi di Zafferana?
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