Se pensi alla Liguria solo come a una striscia di autostrada piena di gallerie e viadotti, ti stai perdendo il meglio. Per chi va in moto, la Liguria è il regno del “mare verticale”. Basta svoltare a destra o a sinistra di pochi chilometri dalla costa per ritrovarsi su strade di montagna tortuose, tecniche e deserte, per poi tuffarsi di colpo verso borghi marinari colorati.
Questo itinerario di 7 giorni è un mix perfetto di pieghe da ginocchio a terra su asfalti leggendari e panorami da cartolina. Scalda le gomme, si va in Liguria!
🗺️ Mappa del Tour: 7 Giorni in Liguria in Moto
- Partenza/Arrivo: Lerici (Golfo dei Poeti) / Ventimiglia (Confine Francese)
- Chilometri Totali: Circa 560 km
- Tipologia: Misto stretto e strettissimo di montagna, tornanti costieri, strade panoramiche prealpine.
🏍️ Giorno 1: Il Golfo dei Poeti e la leggenda del Passo del Bracco
- Itinerario: Lerici – La Spezia – SS1 Via Aurelia – Passo del Bracco (615 m) – Sestri Levante
- Cosa Vedere: Il tour parte da Lerici. Attraversata La Spezia, si imbocca la SS1 in direzione nord per aggredire la mecca dei motociclisti liguri: il Passo del Bracco. Questa strada è leggenda pura. Curve a raggio perfetto, asfalto sincero e una storia legata alle corse e ai collaudatori che la rende una pista a cielo aperto. Si scende poi verso il mare fino alla splendida Baia del Silenzio di Sestri Levante.
- Sosta Pranzo: Testaroli al pesto e focaccia locale in una trattoria sul Bracco.
- Dove Dormire: Hotel Grande Albergo (Sestri Levante) – Elegante, sul lungomare, dispone di un ottimo parcheggio interno custodito per le moto.
🏍️ Giorno 2: Le curve delle Cinque Terre e la Val di Vara
- Itinerario: Sestri Levante – Levanto – Pignone – Vernazza – Riomaggiore – La Spezia
- Cosa Vedere: Giornata dedicata alla spettacolare Strada Litoranea delle Cinque Terre (SP370). Attenzione: la strada scorre alta sul mare offrendo scorci pazzeschi, ma per scendere nei borghi (come Vernazza o Riomaggiore) le pendenze si fanno severe. Si taglia poi verso l’interno nella verde e biologica Val di Vara, dove le curve si fanno più guidate e meno turistiche.
- Sosta Pranzo: Focaccia di Recco calda e acciughe fritte di Monterosso a Levanto.
- Dove Dormire: CDH Hotel La Spezia – Comodo per rientrare dal giro, offre garage privato sotterraneo sicuro per le due ruote.
🏍️ Giorno 3: Il Passo della Cento Croci e la Val Fontanabuona
- Itinerario: La Spezia – Brugnato – Passo di Cento Croci (1.055 m) – Varese Ligure – Chiavari – Rapallo
- Cosa Vedere: Si sale sull’Appennino Ligure puntando al Passo di Cento Croci, una strada tecnica che segna il confine con l’Emilia. Paesaggi montani veri, boschi fitti e un asfalto rugoso perfetto per mettere alla prova la ciclistica. Si scende passando per Varese Ligure (il borgo rotondo) e si attraversa la Val Fontanabuona per poi rientrare sulla costa a Rapallo.
- Sosta Pranzo: Pansotti con salsa di noci a Varese Ligure.
- Dove Dormire: Europa Hotel Design Spa (Rapallo) – Struttura moto-friendly con garage custodito privato e una spa perfetta per sciogliere i muscoli dopo le curve.
🏍️ Giorno 4: Il Promontorio di Portofino e l’Alta Via verso Genova
- Itinerario: Rapallo – Santa Margherita Ligure – Camogli – Ruta di Camogli – Genova (Boccadasse)
- Cosa Vedere: Sfilata mattutina lungo le curve eleganti che portano a Santa Margherita e Camogli. Da Ruta di Camogli si imbocca la strada panoramica interna che si collega ai piedi dell’Alta Via dei Monti Liguri. Le curve qui sono strette e richiedono attenzione, ma l’arrivo a Genova dall’alto è maestoso. Serata consigliata nel pittoresco borgo di pescatori di Boccadasse.
- Sosta Pranzo: Un cartoccio di fritto misto di pesce consumato direttamente sul porticciolo di Camogli.
- Dove Dormire: Hotel Astoria (Genova) – Centralissimo, ristrutturato e dotato di parcheggio privato interno protetto da telecamere.
🏍️ Giorno 5: Il Passo del Turchino e l’Entroterra Savonese
- Itinerario: Genova – Voltri – Passo del Turchino (532 m) – Sassello – Varazze – Savona
- Cosa Vedere: Da Voltri si sale verso lo storico Passo del Turchino, una strada guidata che regala ottimi appoggi. Ma la vera gemma della giornata è la deviazione verso Sassello: la strada che ci arriva è un paradiso per i biker, una sequenza infinita di curve raccordate dove far scorrere la moto. Si riscende poi verso le spiagge di Varazze e si chiude a Savona.
- Sosta Pranzo: I celebri amaretti morbidi di Sassello accompagnati da un buon caffè, preceduti da un piatto di ravioli locali.
- Dove Dormire: Idea Hotel Plus (Savona) – Moderno e funzionale, dotato di ampio parcheggio sotterraneo riservato e sicuro.
🏍️ Giorno 6: Il Colle di Nava e le Alpi Marittime Imperiesi
- Itinerario: Savona – Albenga – Pieve di Teco – Colle di Nava (934 m) – Triora (Il borgo delle streghe) – Badalucco
- Cosa Vedere: Si attraversa la piana di Albenga per infilarsi nell’entroterra di Imperia. Si attacca il Colle di Nava, una salita ampia, veloce e divertente che porta verso il Piemonte. Da lì, si devia per una delle strade più selvagge e affascinanti d’Italia: la Valle Argentina, fino ad arrivare a Triora, il suggestivo borgo medievale famoso per le streghe. Strade strette, asfalto montano e atmosfera d’altri tempi.
- Sosta Pranzo: Tagliere di formaggi d’alpeggio (tra cui il Bruss) e pane di Triora nel borgo.
- Dove Dormire: Albergo Le Macine del Confluente (Badalucco) – Immerso nella natura della valle, un paradiso per i motociclisti con parcheggio privato e un ristorante di altissimo livello.
🏍️ Giorno 7: La Val Nervia e il gran finale sul Poggio di Sanremo
- Itinerario: Badalucco – Sanremo – Poggio di Sanremo – Dolceacqua – Ventimiglia
- Cosa Vedere: Ultimo giorno tra sport e borghi da favola. Si scende a Sanremo e si rifanno (al contrario) le mitiche curve del Poggio, la salita finale della classica Milano-Sanremo. Da lì ci si tuffa nella Val Nervia per visitare Dolceacqua, con il suo iconico ponte romano dipinto da Monet e il castello dei Doria. Il viaggio si conclude a Ventimiglia, a due passi dal confine francese, con gli occhi pieni di mare e le gomme finite.
- Sosta Pranzo: Brandacujun (il tipico stoccafisso mantecato ligure con patate e pinoli) a Dolceacqua.
🛡️ I Consigli di JoBiKer per girare la Liguria in moto
- Attenzione al sale e all’umidità sulla costa: Sulle strade litoranee (Aurelia in primis), le mareggiate invernali o la forte umidità notturna lasciano spesso una sottile e invisibile patina di salsedine sull’asfalto. Nei primi chilometri della mattina, occhio al grip!
- Strade strette nell’entroterra: Se la costa è ampia, l’entroterra ligure (valli interne di Imperia e Savona) presenta strade molto strette, a volte prive di barriere e con asfalto irregolare. Suonate sempre prima dei tornanti ciechi.
- Traffico e scooter in estate: Nei mesi di luglio e agosto la litoranea è congestionata da turisti e migliaia di scooter locali che sorpassano ovunque. Se volete godervi la guida, usate la costa solo per i trasferimenti mattutini e rifugiatevi subito sui passi dell’entroterra.
🥊 Il Verdetto: Biker vs Joker
🤠 Il consiglio del Biker
“La Liguria è una scuola di precisione. Sul Passo del Bracco o sul Colle di Nava la pulizia della linea è tutto: le corsie non sono enormi e invadere la carreggiata opposta è un errore gravissimo. Sguardo alto, usate molto il corpo per inserire la moto e anticipate la frenata nelle strade dell’entroterra dove l’asfalto può cambiare da un momento all’altro. Rispetto per il territorio e guida fluida.”
🤡 L’uscita del Joker
“Ma quale guida fluida! Il Bracco è una pista e va fatto con il coltello tra i denti, buttando giù le marce in staccata e uscendo di curva con la ruota anteriore che punta il cielo! E sui tornanti del Poggio di Sanremo ci si sente dei piloti veri, a caccia della piega perfetta davanti ai turisti! La sera poi ci si riempie di focaccia al formaggio unta il giusto, trofie al pesto cariche d’aglio e fiumi di vino Vermentino fresco. Gas spalancato e scarico che urla tra i muretti a secco!”
Che ne pensi di questo viaggio ligure? Ti attira la sfida del leggendario Passo del Bracco o preferisci l’atmosfera misteriosa dell’entroterra di Triora?
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